A tutta ‘birra’… e succo di limone

Mexican Beer with Lime on GreenUn drink dissetante, gustoso e poco alcolico

Avete mai degustato una birra fresca con del succo di limone? No, non una birra con la classica fettina di limone decorativa, ma un vero e proprio cocktail in cui la ‘bionda’ sposa l’agrume giallo.
E’ così delicata e poco alcoolica che può essere apprezzata da chiunque. Ed è facile e veloce da preparare ovunque voi siate: basta avere a portata di mano una bottiglia di birra e del succo di limone. Le dosi possono naturalmente variare in base al gusto e alle abitudini, ma le usanze di alcuni paesi nel mondo possono darci qualche suggerimento.

Una bevanda che ha una lunga tradizione

Questa dissetante miscela nella patria dello ‘Strum und Drang’ si chiama Biermischgetränke, una birra light e dalla bassa gradazione alcolica, con una percentuale di alcool che si attesta tra il 2,4 – 2,6%.

Gli abitanti del sud della Germania (Baviera) e dell’ Austria (Tirolo) la chiamano Radler, una miscela 50% pilsner e 50 % zitronelimonade (succo di limone con soda).
Il nome, che in italiano equivarrebbe a ‘ciclista’, deve le sue origini al gastronomo di Monaco di Baviera Franz Xaver Kugler. Si racconta che nel caldo giugno del 1922 circa 13.000 ciclisti si avvicendarono alla sua taverna e poiché la birra stava per terminare, decise di miscelarla con del succo di limone. Nacque così una bevanda leggera, adatta per mitigare ugole di commensali, dissetare sportivi senza causare problemi di ebbrezza e assecondare quelli che non amano il retrogusto amarognolo della birra.

Nei supermercati e nelle birrerie di Tirolo e Baviera, dal 1993, ne troviamo ben 2 versioni: quella estiva, la classica Pilsner o Lager con limonata e la cosiddetta ‘Schnee Radler’, letteralmente ‘Radler delle nevi‘, originariamente servita sulle Alpi austriache a più di 1000 m. e realizzata unendo edelweisshafetrub e limonata.

Potrebbe capitare di sentirla chiamare anche Russ, in italiano ‘russo’: i suoi ingredienti prevedono 1/2 di Weizenbier e 1/2 di limonata. Nel nord della Germania la stessa bevanda viene chiamata Alster, per associazione con la limpidezza e la freschezza del fiume Alserwasser.
A Berlino qualcuno sceglie invece di degustare una Berliner weisse mit schuss (birra di frumento berlinese con ‘shortino’), cui viene unito uno sciroppo giallo al gusto di limone.

Nel mondo anglosassone la combinazione birra-soft drink si riassume con il termine Shandy.
In Europa i più comuni Shandy sono aromatizzati al limone. La proporzione prevede 50% birra e 50% limonata, sebbene spesso, per motivi legislativi, alcune bibite in commercio siano diluite con rapporto 1:10 a favore della componente analcolica. A principio degli anni ’70 era di gran moda tra gli inglesi una bevanda popolare a base di Lager e lime.

Sapevate che…?

  • I francesi bevono la Panaché (da ‘Panach’: di stile, modaiolo) e aggiungono alla bionda la loro limonade ottenuta unendo limone e soda
  • Nelle Fiandre, Lager e limonata danno origine alla Kivela
  • in Spagna gustano la Clara o Clara con limón, che diventa limón gaseosa se la birra viene aromatizzata con gassosa e limone.
  • I messicani preferiscono chiamarla Cerveza preparada.

Curiosità

  • Berliner weisse

Birra di frumento tipica di Berlino, con circa il 3% di alcool. Ha un aspetto lattiginoso e spesso è servita con succo di frutta per attenuarne la forte acidità.

  • Weizen (Weisse)

Birre di frumento tedesche dalla schiuma abbondante. Le weizen sono dorate, leggermente asprigne, molto dissetanti e hanno eccellenti proprietà digestive. Una delle loro caratteristiche è il lievito che rimane in sospensione, conferendo alla birra un aspetto opaco e un retrogusto particolare. Sono prodotte in tre tipi: hefeweizen (chiare con lievito), dunkelweizen (scure, con lievito) e kristallklar (chiare, ma senza lievito, che viene filtrato).

  • Pils / pilsner

Il nome deriva dalla città ceca in cui ebbe origine: Pilsen. Le pils sono birre a bassa fermentazione, di color oro pallido e in genere molto luppolate. Per questo sono piuttosto amarognole, dal retrogusto secco e pulito. La schiuma è abbondante con perlage finissimo. Vanno servite in calici flûte.

  • Lager

Ogni birra prodotta a bassa fermentazione è genericamente chiamata lager, lo stile birraio più diffuso a livello mondiale. Di colore oro pallido e mediamente amara, deve il suo nome ai magazzini, in tedesco ‘lager’, in cui è lasciata maturare.

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