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Ingredienti
170 gr. farina 00
315 gr farina manitoba
160 gr burro
150 gr zucchero
1 cubetto di lievito
1 pizzico di sale
80 gr arance o cedri canditi
1 limone (3 cucchiai da cucina di LIMMI)
6 cucchiai di latte
3 uova + 3 tuorli
Acqua tiepida q.b.
Glassa
100 gr mandorle ridotte in farina
100 gr zucchero
1 albume d'uovo
granella di zucchero e mandorle non spellate q.b.
Preparazione
1° impasto
Amalgamate 60 gr di farina 00, latte e lievito. Coprite l'impasto con un
panno e fate riposare 20 minuti.
2° impasto
Al panetto lievitato, unite la restante farina 00 e lavorate (aiutandovi con un
po' di acqua tiepida) fino a ottenere un impasto morbido.
Lasciate lievitare altri 30 minuti.
3° impasto
Amalgamate con il panetto 115 gr di farina manitoba, 50 gr burro e 30 gr zucchero.
Coprite il composto e fate lievitare ancora 1 ora e 30 minuti.
4° impasto
Lavorate con il panetto lievitato 200 gr di farina manitoba, 110 gr burro, 110
gr zucchero, un pizzico di sale, agrumi canditi, succo di un limone (3 cucchiai
da cucina di LIMMI) e 3 tuorli. Unite 3 uova (una per volta) e la farina necessaria
per impastare. Fate lievitare altre 8 ore.
Riprendete l'impasto e lavoratelo qualche istante per sgonfiarlo; quindi
riponetelo nello stampo sagomato a colomba.
Fate lievitare ancora 6 ore prima di infornare.
Nel frattempo potete iniziare a preparare la glassa: sbattete un albume con 100 grammi di zucchero e la farina di
mandorle, quindi spennellare la superficie del composto lievitato. Guarnite con mandorle intere e zucchero in
grani.
Dopo tanta fatica e pazienza, finalmente è giunto il momento di infornare! Cuocere il dolce a 180° per 10 minuti, poi a 160° per altri 40.
Per respirare ancora un pò di clima pasquale, vi suggeriamo di consultare:
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Dai simbolismi biblici alla gastronomia
Nella Bibbia,
la colomba con ramoscello di ulivo nel becco torna da Noè dopo il diluvio
universale per testimoniare la riconciliazione tra Dio e il popolo.
Pasqua 750 d.
C.: un pasticcere di Pavia, durante
l'assedio longobardo della città, offre al re Alboino un ‘pane' a forma di
colomba come segno di pace e serenità.
1176 d. C.: Si
narra che un condottiero della Lega dei Comuni lombardi, per celebrare la
vittoria del Carroccio contro Federico Barbarossa durante la famosa battaglia
di Legnano, fa confezionare dei pani a forma di colomba (simbolo di protezione
suprema ) in omaggio di tre colombi, posatisi provvidenzialmente sulle insegne
lombarde durante il conflitto.
1900: Motta
rielabora il leggendario dolce a forma di colomba e lo trasforma nella versione
pasquale del panettone, ma senza uvetta.
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