La Pasqua nel mondo

La Pasqua nel mondo

L’etimologia di Pasqua (dall’ebraico ‘pesah’ > ‘passare oltre’) rievoca il viaggio verso la libertà del popolo ebraico dalla schiavitù d’Egitto. Tema del viaggio che ritroviamo, in senso lato, nel passaggio dal freddo rigore invernale al clima temperato che accompagna il germogliare della vegetazione.

La festività, cristianizzata ufficialmente con l’Avvento e la Resurrezione di Gesù, è costellata di simboli che ricorrono, più o meno similmente, in moltissime culture: colomba e ulivo sono ben noti emblemi di pace, le campane e i gialli pulcini simboli di nuovo inizio, perpetrarsi della vita. Non a caso abbiamo già ricordato che il colore giallo è associato, anche nelle filosofie orientali, al Chakra dell’ombelico, legato all’elemento fuoco e al ventre, ad una forza vitale, di affermazione del sé.
L’uovo), invece, radica la sua tradizione fin dalla mitologia indiana e greca, metafora di nascita e speranza.
Sapete come si festeggia la Pasqua in giro per il mondo? Vediamolo insieme…

Francia

La mattina di Pasqua i bambini cercano le uova di cioccolato che i genitori hanno nascosto in casa o in giardino.
Le campane suonano a festa, dopo essere rimaste in silenzio dal venerdì santo, in rispetto alla morte di Cristo. Un silenzio magicamente giustificato dalle mamme che sono solite narrare ai loro piccoli del leggendario viaggio delle campane verso Roma.

Germania

L’elemento più ricorrente in Germania e in molti paesi dell’Europa settentrionale è il coniglietto. Coniglio e Lepre, infatti, sono per antonomasia animali fecondi, e quindi ben rappresentano il rinnovarsi della vita.

Le case dei tedeschi si abbelliscono di elementi colorati e rami secchi da decorare; i bambini dipingono uova sode, ghiotta e colorata prelibatezza da gustare nel giorno di festa. Il pranzo pasquale è a base di agnello e anche il dolce ha questa forma. Nelle campagne vengono accesi dei fuochi per bruciare rami secchi, rappresentazione della fine dell’inverno e del principio della rigogliosa stagione primaverile.

Olanda

la Pasqua è vissuta e celebrata prevalentemente come festività della primavera: le case si colorano di giallo, e i bambini dipingono le uova che un simpatico coniglietto ruberà e nasconderà nel giardino di casa il giorno di Pasqua con il solo intento di farli divertire in una simpatica ‘caccia all’uovo’.

Finlandia

in Finlandia la popolazione religiosa è in prevalenza Evangelico Luterana, perciò la Pasqua si riduce sommariamente a un giorno di vacanza; tuttavia anche qui la tradizione cristiana si coniuga con la celebrazione pagana della primavera in arrivo (sebbene a certe latitudini la primavera faccia sentire i suoi effetti più avanti).
I bambini seminano in vasi delle sementi che germoglieranno in casa.

Le notti che precedono la Pasqua le streghe escono dai loro nascondigli e volano nel cielo.

Grecia

la festività è molto sentita: dalla fine della Quaresima, annunciata con il suono delle campane, alla Pasqua, i credenti partecipano a processioni e veglie nella notte della vigilia. Il pranzo è molto ricco: pane tipico, uova colorate di rosso e Maghiritsa, la zuppa fatta con le interiora dell’agnello.
Degna di nota è l’abitudine ateniese di fare una battaglia delle uova fra i commensali: ognuno batte il proprio uovo contro quello di un altro fino a quando ne rimarrà solo uno, che sarà il vincitore.

Russia

il rituale prevede che appena dopo la mezzanotte del sabato di Pasqua, i credenti vadano in processione alla cattedrale del paese. Nella mattina del giorno stesso le famiglie si ritrovano presso la tomba di un parente per fare un insolito picnic. La cena della sera non può non contemplare il pashka a base di ricotta, il kulic e il kisel di frutta mista.

E per restare in tema…la classica ricetta della colomba pasquale

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