La coltivazione del limone

Esistono diverse tecniche di propagazione (o moltiplicazione) delle piante di agrumi:

la semina: riproduzione di un organismo vegetale per seme della stessa specie genetica della pianta madre;
l’innesto a gemma, a penna e a corona: si ricorre in genere alle varie tecniche di innesto per prevenire alcune malattie delle piante dette anche fitopatie. In particolare, l’innesto a corona viene utilizzato su fusti o rami di grande diametro per cambiare la varietà coltivata o anche per reinnestare piante che sono scese a livelli molto bassi di resa produttiva;
la talea: è una parte di ramo, germoglio, foglia o radice che è capace di costituire una nuova pianta denominata anche clone, in quanto identica alla pianta madre, seppure non riprodotta per seme, purché non sia stata interessata da una mutazione gemmaria. Il periodo per la moltiplicazione per talea è quando i germogli sono in piena fase di vegetazione e quindi da marzo a maggio, a seconda dei climi e delle temperature;
la margotta: tecnica di moltiplicazione agamica, usata in alternativa alla talea. La margotta altro non è che un ramo di pianta erbacea o arborea da cui si ricava l’emissione di radici, tramite incisione, torsione, avvolgimento di terra sotto copertura plastica e infissione nel terreno. Il periodo ideale per eseguire una margotta è tra maggio e giugno, ad alte temperature.

Terreno

Il suolo ottimale per far crescere i limoni deve essere sciolto o di medio impasto, fertile, profondo e ben drenato (il limone non sopporta ristagni di acqua), con un PH tra 6,5 e 7,5 e deve essere ben concimato. Le piante di limone rifuggono terreni eccessivamente argillosi, calcarei o salsi.

Lo schema riproduce le caratteristiche ottimali del terreno destinato alla coltivazione dei limoni:

  • profondo
  • uniforme
  • medio impasto
  • argilla 15-20%
  • limo 15-20%
  • sabbia 40-60%
  • calcare 5-10%
  • scheletro 5-10%
  • pH 6,5-7,5
  • S.O. non inferiore al 2%
  • azoto tot. 1-1,5 per mille
  • anidride fosforica assimilabile: 0,3-0,4 per mille
  • ossido di potassio scambiabile: 0,1-0,15 per mille
  • magnesio 0,1-0,03 per mille

Impianto o Piantagione

La semina avviene in primavera, tra la fine di marzo e maggio, quando il pericolo di gelate è ormai scongiurato. Già da gennaio, però, il terreno deve essere lavorato e ben concimato. Ci si deve poi assicurare che il suolo sia ben drenato, specie se pesante.

Per l’impianto si scassa e si erpica profondamente il terreno, realizzando delle buche utili a trattenere meglio l’acqua, soprattutto nelle prime fasi. Quindi si procede con la messa a dimora delle piante (in genere disponibili in fitocelle) e si irriga abbondantemente.

Innesti e portinnesti

Gli innesti vengono utilizzati per prevenire alcune fitopatie, per cambiare la varietà coltivata o anche per reinnestare piante che sono scese a livelli molto bassi di resa produttiva.

Gli alberi di limone vengono piantati su un suolo fertile, che necessita di continua concimazione. Tra le varie tecniche di innesto denominate a gemma, a penna e a corona, si preferisce quest’ultima (a corona), almeno in caso di fusti e rami dal grande diametro. I filari vengono distanziati da 5 a 8 metri, con branche inclinate a 60° rispetto al suolo.

Il portinnesto è la pianta o la parte delle pianta che riceve l’innesto. I portinnesti più utilizzati in Italia, a seconda del terreno e delle esigenze climatiche, sono: Arancio amaro (Citrus aurantium), Arancio dolce, Limone volkameriano (Citrus volkameriana), Alemow (Citrus macrophylla), Arancio trifogliato (Porcirus trifoliata), Citrange (Citrus sinensis x Porcirus trifoliata). Altri portinnesti usati comunemente per gli agrumi sono: ibridi di arancio trifogliato, tipo limone, mandarino e mandarino-simili, lime e altri generi e specie.

Concimazione

Una corretta concimazione del terreno richiede non soltanto l’analisi del terreno, ma anche un’analisi fogliare, che permette di verificare i livelli nutrizionali raggiunti dalla pianta ad un dato stadio della crescita e consente di correggere eventuali stati di carenza o di eccesso dei vari elementi nutritivi, intervenendo con una corretta concimazione. Sono le foglie infatti che, durante la fase vegetativa, raccolgono la maggior parte degli elementi nutritivi. L’analisi fogliare si effettua tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, prelevando da rami non fruttiferi foglie emesse cinque-sette mesi prima.

Potatura

Gli alberi da limone devono essere potati solo in estate, meglio dopo la seconda settimana di luglio. Prima dell’estate, infatti, e soprattutto nei mesi di febbraio e marzo, la pianta è in piena fioritura e accumula fondamentali sostanze di riserva nutritiva dalle quali dipende poi l’allegagione, cioè la fase iniziale della formazione del frutto. Per la potatura vanno evitati, in generale, i periodi molto caldi e quelli molto freddi.

Nelle operazioni di potatura vanno alleggerite le chiome dell’albero eliminando i rami secchi, quelli rotti, quelli curvati in basso e quelli che hanno già fiorito.
I rami lunghi senza frutti (i cosiddetti ‘succhioni’) devono essere sempre asportati (sia nelle piante giovani sia in quelle adulte) se provengono dalla base delle branche più grandi, oppure semplicemente spuntati se si trovano nell’area periferica della chioma dell’albero. In generale la potatura degli agrumi non deve essere mai eccessiva e ciò per mantenere il giusto equilibrio tra vegetazione e produzione dei frutti.

Le potature sono indispensabili in caso di attacco parassitario da parte delle cocciniglie (insetti che colonizzano in modo massiccio le parti giovani delle piante, i germogli e le foglie, perforano la lamina fogliare o dei fusti giovani e si nutrono della linfa in essi contenuta, ricca di zuccheri), oppure quando la pianta è divenuta troppo alta, tanto da rendere difficile la raccolta dei frutti da terra.

Irrigazione

L’ambiente mediterraneo più favorevole alla crescita del limone è scarsamente piovoso e le precipitazioni si concentrano tra l’autunno e l’inverno. Una corretta irrigazione è quindi necessaria al limone e agli agrumi in generale, che non sopportano la siccità estiva.

In fatto di acqua, poi gli agrumi sono particolarmente esigenti. Premesso che la tolleranza nei confronti dei vari sali presenti nelle acque irrigue varia anche in relazione al portinnesto e alla specie, va comunque tenuto presente che in generale un’eccessiva presenza di cloro, boro o sodio nell’acqua potrebbe danneggiare la pianta di limone in termini qualitativi e quantitativi.

I sistemi di irrigazione adatti agli agrumi sono i tradizionali metodi per sommersione a conche e quello per infiltrazione dei solchi e inoltre il metodo per aspersione sotto chioma oppure a goccia, che è quello preferito almeno per gli agrumeti della Sicilia e della Calabria.

Raccolta

Un albero di limone può produrre annualmente da 200 a 300 quintali per ettaro di frutti. La raccolta viene effettuata da 6 a 10 volte l’anno, quando il frutto è ancora verde o comunque appena maturo. I limoni, infatti, a differenza degli altri agrumi, raggiungono la maturazione anche dopo essere stati staccati dalla pianta. La maturazione, generalmente, viene portata a termine in ambienti a temperatura tiepida.

La raccolta dei limoni si può effettuare da terra oppure con scale. Particolare attenzione in questa fase va prestata alla salvaguardia dell’integrità dei frutti, che devono essere manipolati con estrema cura, anche per non consentire inavvertitamente l’accesso ai parassiti.
I frutti vengono staccati con l’ausilio di apposite forbici, per non privarli della rosetta, vengono posti in dei cesti (di plastica o a sacco) e successivamente in cassette di plastica che saranno trasportate nei magazzini di lavorazione o di conservazione.

Lavaggio e conservazione

Una volta raccolti e trasportati nei magazzini, i frutti vengono lavati e sottoposti a trattamento anticrittogamico, per la prevenzione di malattie fungine.
Dopodiché vengono cerati, selezionati, calibrati e, se destinati alla vendita diretta, confezionati.
Queste sono le operazioni basilari alle quali possono aggiungersene altre, in base anche alla destinazione: consumo fresco, industria e trasformazione, grande distribuzione…
La conservazione dei frutti può avvenire in atmosfera normale o controllata.

I limoni autunnali (come anche le arance tardive o i mandarini) che non hanno perso il colore verde della buccia, seppure commercialmente maturi, vengono solitamente sottoposti ad un’operazione denominata deverdizzazione.

Consigli del giardiniere

Se volete piantare un limone sul vostro terrazzo è bene che lo facciate a marzo. Scegliete piccoli vasi e riempiteli con terriccio per agrumi.

Il terreno deve essere umido, pertanto innaffiate la pianta quotidianamente e tenetela esposta alla luce. Già verso giugno vedrete spuntare le prime foglioline. Fate attenzione a non esporre la pianta al gelo o al sole troppo diretto.