Sicilia

siciliaLa Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui
aria, in primavera, è tutto un profumo… Ma quel che ne fa una terra
necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un’estremità
all’altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura

(Guy de Maupassant)

Una regione profumata dove natura, storia, arte e sabbie bianchissime si tuffano nel mare cristallino… Questa è la Sicilia la patria dei gialli limoni, delle arance, delle tonnare, delle saline.

Un triangolo di tradizione, fustellato da arcipelaghi da favola, la punta dello stivale italiano a pochi chilometri dalle coste africane.

Ti è venuta voglia di fare le valigie, eh?

Beh, certo un amante del limone come te non può che restare affascinato dai pregiati femminelli di Siracusa o dagli straordinari interdonato di Messina… che dire poi dei biondissimi frutti esperidi di Bagheria? Nettare pregiato di vitamina C.

E le arance? Succose e rosse IGP come quelle di Acireale, Scordia e Paternò o quelle Tarocco delle alture di Francofonte…

Mandarini, limoni o bergamotti, gli agrumi inebriano le tavole imbandite di prodotti tipicamente buoni: olio extravergine d’oliva, pistacchi di Bronte, melanzane, fichi d’india, pomodorini di Pachino, capperi di Pantelleria e ancora mandorle, cassate, cannoli.

In Sicilia puoi fare il pieno di fosforo e omega tre…. Solo pesce freschissimo dal tonno, al pesce spada, passando per le tipiche sarde o le alici.

Eh sì, mare, profumo di mare, una ventata di iodio trasportato da un lieve brezza di libeccio.

Tantissime e gettonatissime le località bagnate dal terso Tirreno, dal trasparente Ionio e dal caldo Mediterraneo, raggiungibili via aereo o in traghetto attraversando lo stretto di Messina.

La Sicilia è l’isola delle isole: ti aspettano Pantelleria, le quasi africane Pelagie – prima tra tutte Lampedusa – le Egadi con la celeberrima Favignana, le Eolie con Panarea, Lipari, Filicudi, o la vulcanica Stroboli, solo per ricordarne alcune.


sicilia2Non solo mare.

Sicilia è sinonimo di cultura, patria natia dell’inventore del sonetto Giacomo da Lentini, dell’operista Bellini, di romanzieri come Verga e Sciascia, di premi nobel come Pirandello, o del papà del commissario
Montalbano, Camilleri.

La colonna sonora dei tuoi itinerari archeologici verso Salinunte, la Valle dei Templi (AG), Segesta potrebbe essere intonata dai siculi Mario Biondi, Carmen Consoli, Franco Battiato o, se preferisci, dai
caratteristici canti popolari come ” Ciuri, Ciuri“.

Dopo tanto pellegrinare vuoi rinfrescarti ‘tipicamente’? Facile, c’è la granita – ca briosci si intende… Ricordati di portare sempre con te la macchina fotografica per immortalare gli spettacoli dei pupi, i folkroristici carretti e le architetture decisamente barocche.

Un’ultima cosa… Sicilia è anche buon bere. Non dimenticare di far decantare il conturbante Nero D’Avola o di concludere la cena con un moscato di Pantelleria, la suadente Malvasia di Lipari o con il dolce Marsala.

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